Visita Ortopedica
Consiste in tre fasi principali: l’anamnesi, ovvero il colloquio per raccogliere la storia clinica e i sintomi del paziente; l’esame obiettivo, che include la valutazione della mobilità, forza e sensibilità, oltre alla palpazione dell’area interessata; e, se necessario, la richiesta di esami strumentali come radiografie o risonanze magnetiche per una diagnosi più approfondita, determinando il successivo piano di cura, che può includere terapie conservative, fisioterapia o intervento chirurgico
Anamnesi (Colloquio):
-
Raccolta della storia clinica:il medico chiede informazioni sui tuoi sintomi, la loro insorgenza, intensità e localizzazione.
-
Indagine sulla vita quotidiana:vengono analizzati il lavoro, le attività sportive, eventuali patologie familiari e la storia di traumi o interventi chirurgici pregressi.
Esame Obiettivo (Esame Fisico):
- Valutazione delle condizioni fisiche: l’ortopedico valuta la mobilità articolare, la forza muscolare, l’integrità dei tendini e dei legamenti e lo stato della sensibilità e dei riflessi.
- Ispezione e palpazione: si esamina l’area dolente alla ricerca di gonfiori, lesioni o deformità.
- Test specifici: si eseguono manovre mirate per valutare la funzionalità di articolazioni come ginocchio, spalla o anca.
Diagnosi e Piano di Cura:
-
Esami strumentali:
se l’esame fisico non è sufficiente, l’ortopedico può richiedere esami come radiografie, ecografie, TAC o risonanze magnetiche per una visione dettagliata di ossa, muscoli e tessuti molli.
-
Determinazione del piano di cura:
in base alla diagnosi, viene stabilito un piano terapeutico che può consistere in:
- Terapie conservative: somministrazione di farmaci antinfiammatori.
- Fisioterapia: un piano riabilitativo con un fisioterapista.
- Intervento chirurgico: necessario in caso di lesioni gravi o deterioramento
- Terapie conservative: somministrazione di farmaci antinfiammatori.
